BUONA PASQUA

Aiuta la nostra causa

Il tuo supporto e i tuoi contributi ci permetteranno di raggiungere i nostri obiettivi sull'equilibrio e progresso definitivo dell'Italia. La tua generosa donazione finanzierà l'azione politica per la candidatura dei nostri candidati per la realizzazione del nostro Progetto Politico Nazionale.

Paga con PayPal o carta di debito/credito

OGGI 11 FEBBRAIO 2019 PRESENTO IL "PROGETTO RESET" DEL MOVIMENTO PER L'ITALIA.

Tantissime persone chiedono per messaggeria privata di sapere con quali fondi sarà attuato il Progetto Politico Nazionale del Movimento per l'Italia.

Ed invero, il progetto che sottende alla realizzazione del progetto politico nazionale si chiama

 "PROGETTO RESET" che prevede una nuova finanza ed economia italiana e sarà coinvolta la Banca Statale italiana di nuova istituzione. Prevede anche un nuovo sistema tributario per il resetto del debito pubblico nazionale italiano il quale ha raggiunto un nuovo record di 2.435 miliardi di euro come ha pubblicato Bankitalia, per il resetto del numero elevato dei disocuppati italiani oltre il 34 %,  per il resetto del numero elevato dei poverissimi ovverosia oltre 5 milioni di italiani. Il nuovo sistema tributario non descritto nel progetto politico nazionale prevede un sistema contributivo in funzione della capacità reddituale e patrimoniale e si basa anche mediante una scheda personalizzata per delineare la capacità contributiva. Le banche presenti nel territorio italiano saranno coinvolte. Per farvi un esempio, Il pagamento delle tasse con il nuovo sistema tributario sarà effettuato anche da parte dei venditori di droghe rappresentando il loro commercio, solo in Calabria, oltre 10 punti percentuali del prodotto interno lordo dell'intera nazione, quindi miliardi di euro. Per continuare con l'esempio, con il nuovo sistema tributario e finanziario tutti coloro che svolgeranno attività illegale come le meretrici per strada saranno coinvolti al pagamento a differenza del tempo odierno e il loro reddito rappresenta altri punti percentuali del pil italiano, altri milioni di euro. Non posso descrivere oltre.

Rappresentante, coordinatore e

Co-fondatore del 

MOVIMENTO PER L'ITALIA


Caracciolo Gianluca Giuseppe

image16

MONETA EURO VOLUTA DA PRODI E CIAMPI

Numeri visualizzazioni dei video non aggiornabili

Video sulle pensioni d'oro e sul bonus per la caduta del Ponte Morandi

Movimento Per L'Italia

PROGETTO POLITICO NAZIONALE


11/01/2019, Corigliano Rossano


Rappresentante, coordinatore e

Co-fondatore del 

MOVIMENTO PER L'ITALIA

Caracciolo Gianluca Giuseppe

Regressione economica dell'Italia - data 03/02/2019

image28

Istat: Italia in recessione tecnica. Pil -0,2% nel quarto trimestre 2018.


L'economia italiana nel quarto trimestre 2018 ha registrato una contrazione dello 0,2%. È quanto comunica l'Istat in base ai dati provvisori e si tratta del secondo trimestre consecutivo di calo dopo il -0,1% del periodo luglio-settembre. Così l'Italia è entrata in recessione tecnica. Su base tendenziale il Pil è invece aumentato dello 0,1%. La variazione acquisita per il 2019 è stimata da Istat pari a -0,2%. «

Nel 2018 il prodotto interno lordo corretto per gli effetti di calendario è aumentato dello 0,8%. Per l’istituto la variazione annua del Pil stimata sui dati trimestrali grezzi è invece pari all'1% (nel 2018 vi sono state tre giornate lavorative in più rispetto al 2017). L'Istat sottolinea che i risultati dei conti nazionali annuali per il 2018 saranno diffusi il prossimo primo marzo, mentre quelli trimestrali coerenti con i nuovi dati annuali verranno presentati il 5 marzo.

Reddito di cittadinanza

image29

Non sappiamo quali saranno gli effetti sull’occupazione, né se a beneficiarne saranno in larga parte famiglie realmente in difficoltà o i soliti evasori a reddito zero con auto di lusso in garage. Furbetti di cui purtroppo è pieno il nostro Paese, se pensiamo che il mancato gettito fiscale in Italia è di 38 miliardi di euro l’anno, esperti a mentire anche alle statistiche.

Non c’è alcun dubbio che si tratti, nel suo intento, di un “meccanismo di inclusione sociale gestito non tanto bene”, come lo ha definito il premier Giuseppe Conte. Ed è sicuramente un provvedimento che una parte della sinistra potrebbe sentire nelle sue corde, poiché si rivolge a una fascia della popolazione che vive sulla soglia della povertà. Tuttavia, non si può negare che sia una misura di breve respiro che costa allo Stato 8 miliardi di euro e il cui esito è imprevedibile, considerando l'eccessivo debito pubblico e i nuovi mezzi per pagarlo a carico di molti cittadini, anche poveri. L’auspicio è che funzioni, perché fa male vivere in un Paese con un tasso di disoccupazione giovanile che sfiora il 32%.

ECOTASSA: MEGLIO TASSARE LE INDUSTRIE CHE HANNO FABBRICATO AUTO INQUINANTI

image30

Cosa dire, una vera strage!

Tra pochi giorni molte persone dovranno pagare questa nuova tassa. Una bella batosta.  Noi crediamo che il governo attuale abbia sbagliato a tassare i cittadini italiani con una nuova tassa che riteniamo molto pesante nel periodo di recessione economica. Sarebbe stato meglio se il governo avesse tassato le aziende costruttrici di auto responsabili della produzione di auto molto inquinanti lasciando perdere i poveri cittadini italiani.

Reddito di cittadinanza

image31

Dare soldi pubblici a chi non fa nulla affinché possa permettersi comunque di comprare telefonini, moto e auto, quindi consentire alle industrie di fare fatturato e portare avanti così l'economia, ciò è una musica che non suona bene.


Oltre a progettare un mondo orrendo nel quale l'essere umano è degradato ad acquirente sussidiato dallo Stato ad alte cifre preferendo in luogo di altre da lavoro, infatti difficilmente lo stato italiano potrà piazzare i numerosi disoccupati e quest'ultimi difficilmente accetteranno lavori registrati a retribuzione pari quanto al reddito di cittadinanza, e dove secondo alcuni economisti l'occupazione si realizzerebbe nel 2050, ci si pone la domanda: ma i soldi da dove vengono? È chiaro che non tutto può giungere dalle tasse e molti soldi inevitabilmente finirebbero alle aziende straniere che vendono qui. L' unica via di uscita sarebbe stampare nuova moneta come se non ci fosse un domani e fare spendere allo Stato più di quanto incassa: cioè alta inflazione e debito pubblico fuori da ogni controllo, ricetta che porta dritta alla crisi come è successa all'America meridionale.


I cinque stelle dovrebbero preoccuparsi della piattaforma Rousseau, attorno alla quale gira l'intero universo grillino. Ha scoperto l' agenzia AdnKronos che nell' ultimo mese ha ricevuto dai propri benefattori appena 3.111 euro. Un trend che, se dovesse confermarsi per tutto il 2019, porterebbe nelle casse di Rousseau appena 37mila euro, contro i 634.151 raccolti nell'ultimo anno. Quindi crisi del partito in corso.

Tag: Italia, Informazioni, Roma

Decreto Dignità del Governo del Non Cambiamento

I primi frutti del decreto dignità sono il licenziamento di 400 dipendenti dell'azienda del gruppo Abramo di Crotone in Calabria che gestisce un call center. L'azienda ha preferito licenziare i dipendenti a posto di riassumere per altro tempo non superando il tempo massimo di 24 mesi stabilito dal decreto dignità per i quali il datore avrebbe dovuto assumere a tempo indeterminato. I dirigenti del gruppo spiegano che assumere a tempo indeterminato 400 dipedenti sarebbe stato un costo oltre i limiti di spesa dell'azienda con il rischio di fallimento.  Meglio assumere nuova gente anziché rinnovare ai soliti dipendenti. 

I nuovi assunti impareranno il mestiere come i precedenti lavoratori.

Contattaci

Movimento per l'Italia

Corigliano Calabro, Calabria, Italia